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DISAGIO GIOVANILE E MINORI A RISCHIO A TARANTO: LA PROTESTA DELLE COOPERATIVE

Le cooperative sociali di Taranto protestano per un credito di circa 600mila euro vantato nei confronti del Comune, a fronte della gestione di circa 400 minori in difficoltà.

Confcooperative Taranto ha incontrato la stampa alla presenza dell’assessore ai Servizi Sociali Sabrina Lincesso, del segretario generale Carlo Martello e dei rappresentanti delle 15 cooperative coinvolte, alle quali da anni vengono affidati per legge i minori in situazione di disagio.

L’incontro si inserisce in un contesto segnato da recenti episodi che hanno riportato all’attenzione nazionale il tema del disagio minorile, spesso legato alla povertà educativa e all’assenza di riferimenti formativi e familiari.

Nel tempo, le cooperative sociali hanno operato con impegno, accogliendo i casi più complessi nelle comunità educative e promuovendo attività di sensibilizzazione, formazione degli operatori e preparazione delle famiglie affidatarie.

Si tratta di interventi previsti dalla legge 184/83, che stabilisce gli obblighi di Stato, Regioni ed enti locali quando una famiglia non è in grado di garantire la crescita e l’educazione dei minori.

Nonostante ciò, le cooperative denunciano il mancato rispetto degli impegni da parte del Comune di Taranto. Da oltre due anni sono in corso incontri istituzionali (da agosto 2024 a marzo 2026) che hanno portato a un accordo economico con una riduzione del 70% del dovuto. Tuttavia, tale accordo non è stato ancora discusso dalla Giunta comunale.

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